La storia completa del colibrì e due lezioni di leadership

C’è una favola bellissima, probabilmente di origine africana, che ha colpito giustamente l’immaginazione delle persone per il suo messaggio potente e di grande ispirazione: la storia del Colibrì.

Eppure, come per la leggenda di Icaro, anche quella del Colibrì viene raccontata in maniera incompleta.

Nel caso di Icaro si ricorda solo l’invito del padre Dedalo a non volare troppo in alto perché altrimenti il calore del sole avrebbe sciolto la cera che teneva insieme le ali, facendolo precipitare.

In realtà nella versione originale Dedalo ammonisce il figlio di non volare neppure troppo in basso, altrimenti le ali diventerebbero troppo pesanti per l’umidità e precipiterebbe ugualmente in mare aperto, morendo.

Un messaggio molto importante della leggenda di Icaro è andato quindi perso nel corso dei secoli e viene da pensare, come afferma il grande autore Seth Godin nel libro “Quel pollo di Icaro – The Icarus Deception”, che al sistema industriale del mondo moderno non interessasse avere giovani che avessero paura di volare troppo in basso nella loro vita, perché ai potenti servivano

a) soldati ubbidienti che non ci facevano troppe domande,

b) lavoratori che eseguivano gli ordini e che fossero facilmente sostituibili così da non avere potere contrattuale

c) cittadini consumatori e silenziosi che non alzavano la testa e che non cercavano di sovvertire il sistema spesso ingiusto e che schiacciava le classi umili a vantaggio delle élite.

Nel caso della storia del Colibrì di solito la favola viene interrotta a metà. Oggi scoprirai la versione completa, che è ancora più potente e istruttiva.

La storia completa del Colibrì

Un giorno nella foresta scoppia un grande incendio e gli animali che vi abitano scappano dalle fiamme per tentare di salvarsi. Il leone, il re della foresta, li guida sull’altra sponda del fiume, dove le fiamme non li possono raggiungere.

Arrivati dall’altra parte, gli animali osservano tristi la loro foresta bruciare ma poi si accorgono che il colibrì, il più piccolo degli uccelli della foresta, sta volando avanti e indietro dal fiume alle fiamme per tentare di spegnere l’incendio.

Il leone, che si sente responsabile per tutti gli animali della foresta, corre dal Colibrì e gli grida: “Ma che fai! non rischiare la tua vita per nulla, non vedi che puoi portare solo una gocciolina minuscola nel becco, non potrai mai spegnere l’incendio. Perché lo fai?!

E il Colibrì gli risponde immediatamente: “Faccio la mia parte e riprende a volare avanti e indietro per spegnere l’incendio.

Di solito la storia che viene raccontata finisce qui e il messaggio è ovviamente che ciascuno è chiamato a fare la propria parte per risolvere i grandi problemi della comunità anche se il proprio contributo sembra minimo e la sfida impossibile da vincere come nel caso di spegnere l’incendio una gocciolina alla volta. Questa è la prima lezione di leadership che si può trarre dalla favola

La favola originaria però continua. Ecco la parte che non ti hanno raccontato.

Ispirato dal coraggio del Colibrì, l’elefantino corre nel fiume, riempe la sua piccola proboscide di acqua e va ad aiutare il colibrì a spegnere l’incendio.

Questo gesto dell’elefantino ispira il cucciolo di ippopotamo ad uscire dal fiume trasportando dell’acqua nella sua bocca. Dopo di lui arriva il cucciolo di rinoceronte e poi tutti gli altri cuccioli della foresta accorrono in massa a spegnere l’incendio, sprezzanti del pericolo.

Davanti a questo atto di coraggio da parte di tutti i cuccioli, gli animali adulti della foresta si sentono umiliati e decidono di correre in soccorso dei loro figli per aiutarli a spegnere l’incendio ma anche per evitare che i piccoli rischino di farsi del male o di morire nel tentativo.

Dopo ore di battaglia l’incendio è spento grazie al lavoro di squadra di tutti gli animali che hanno lavorato insieme per raggiungere un obiettivo che sembrava impossibile all’inizio.

Non è bellissimo il messaggio della versione completa della favola?

La seconda lezione di leadership

Ti faccio però una domanda: chi ha avuto il ruolo più importante in questa storia?

Molti sceglieranno il colibrì, infatti non a caso si chiama la storia del colibrì.

Preferisco farti notare invece il ruolo decisivo dell’elefantino che per primo ha creduto nel colibrì e ha dato l’esempio affinché tutti gli altri animali della foresta li seguissero a spegnere l’incendio.

Quante volte invece un leader che tenta un grande cambiamento viene abbandonato a se stesso e additato come pazzo o incosciente o gli viene detto che il suo sforzo sia vano e che è per questo che non lo seguono?

Esiste un termine tecnico, usato nel campo della leadership, per definire il ruolo svolto dall’elefantino. Esso è stato il Primo Follower, un ruolo chiave della leadership.

Questo termine è stato coniato dallo scrittore Derek Sivers nel corso di un discorso TED vari anni fa, ma questo concetto straordinario non è ancora entrato nel linguaggio comune, per cui, con il consenso del Sig. Sivers che mi ha autorizzato ufficialmente, ho pubblicato un libro sull’argomento:

Questo concetto del Primo Follower ha una grandissima rilevanza anche per tutti i movimenti che vogliono cambiare il sistema e introdurre un nuovo paradigma, quindi in pratica portando al successo una vera e propria rivoluzione.

È successo in passato quando, dal basso un piccolo gruppo di persone si è attivato per abolire la schiavitù o dare il voto alle donne e ha coinvolto sempre più persone fino a vincere. Lo stesso deve avvenire per il movimento ambientalista e per questo ho scritto questo manuale per rivoluzionari ambientali.

Ancora per pochi giorni ho lanciato una campagna di raccolta fondi per finanziare la stampa e la distribuzione del libro così da diffondere sia l’idea stessa del Primo Follower che il metodo che ho codificato per fare la Rivoluzione Ambientale. Leggi qui la descrizione del progetto prima di fare un’eventuale donazione.

Ti invito a raccontare ai tuoi amici e colleghi la storia completa del colibrì e il concetto del Primo Follower, anche così puoi contribuire a cambiare il mondo perché gli esseri umani sono molto più ispirati da una storia che non da un elenco di fatti e di argomentazioni razionali.

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