La Rivoluzione Ambientale in 4 azioni

Esiste un metodo in 4 fasi per passare dalla situazione attuale di peggioramento continuo della crisi ambientale e climatica ad un futuro prossimo con queste caratteristiche:

  • sostituzione completa di petrolio, carbone e gas naturale con energie rinnovabili
  • rigenerazione degli ambienti naturali
  • benessere diffuso per tutta la popolazione mondiale

Ecco le azioni decisive che ho scoperto dopo due anni di ricerca per scrivere il mio nuovo libro sulla Rivoluzione Ambientale.

1. Riduci la tua impronta ecologica

Ciascuno di noi è chiamato a dare l’esempio attraverso le proprie abitudini di consumo e scelte di vita, quindi, per coerenza, dobbiamo ridurre il nostro impatto ambientale anche se singolarmente l’impatto positivo ci appare minimo.

Senza questo passaggio cruciale non si è credibili per portare a termine le azioni successive. Non siamo chiamati a rinunciare a tutto e tornare alla vita primitiva, ma compiere scelte personali nette a partire dall’eliminazione delle fonti fossili per mobilità, riscaldamento, cucina, climatizzazione.

2. Crea progetti per aiutare gli altri a ridurre il loro impatto ambientale

Singolarmente possiamo ridurre il nostro impatto ambientale al massimo avvicinandoci a zero, ma aiutando tante persone a ridurre le loro emissioni, possiamo dare un contributo enorme.

Per questa ragione oltre a ridurre le mie emissioni personali dedico la mia attività lavorativa a progetti di mobilità a zero emissioni e sulle energie rinnovabili.

Chiaramente non tutti possono fare altrettanto sul lavoro, ma possono cercare di influenzare i propri colleghi e il datore di lavoro a prendere provvedimenti per ridurre l’impatto ambientale della sede lavorativa e dei mezzi di trasporto usati dal personale per recarsi al lavoro oppure puntare sullo smart working.

Infine possiamo contribuire nel nostro tempo libero a progetti che riducano le emissioni inquinanti e i rifiuti di piccoli gruppi o di intere comunità lavorando all’interno di comitati, gruppi ed associazioni ambientaliste. Ad esempio sono attivo all’interno di un circolo di Legambiente Bologna.

3. Recluta, forma e guida nuovi attivisti ambientali

Le prime due azioni però non bastano da sole, chi è già sensibile al tema ambientale deve anche impegnarsi a portare altre persone non solo a ridurre il proprio impatto personale ma a diventare a loro volta attivisti ambientali.

Questo è un passaggio chiave altrimenti non si raggiunge la massa critica di persone necessaria ad avviare la Rivoluzione Ambientale. Questa terza azione appare molto difficile alla maggior parte delle persone per questo scriverò uno o più articoli specifici sull’argomento.

4. Agisci politicamente per cambiare le leggi

Dopo aver guadagnato credibilità con le abitudini personali, dopo aver ridotto indirettamente le emissioni delle altre persone e dopo aver colto l’occasione di questi progetti per trasformare le persone sensibili in attivisti, l’azione finale è unire queste persone in proteste e proposte per cambiare le leggi che regolano gli Stati.

Uno sciopero dal lavoro di una consistente parte dei lavoratori italiani, sia pubblici che privati, per scendere in piazza insieme ai giovani durante uno sciopero globale per il clima sarebbe un segnale molto forte alla politica che l’ambiente è una priorità per il paese, perché le persone dimostrerebbero di essere disposte a compiere un grosso sacrificio personale rinunciando ad una giornata di paga per sostenere le proprie idee.

L’azione politica, anche se non partitica è così importante perché solo vietando per legge entro pochi anni alcune attività economiche incompatibili con l’ambiente possiamo chiudere definitivamente con un sistema economico inquinante. Penso alla chiusura per legge delle centrali a carbone o a vietare alcuni tipi di agricoltura e allevamento che sono distruttivi o ancora vietare, tra qualche anno, la vendita di auto con motore a combustione in tutta Europa.

Servono leggi anche per cambiare i prezzi di mercato tramite tasse e incentivi così da penalizzare le industrie inquinanti e favorire le alternative ecologiche.

Completando questa quarta fase possiamo realisticamente arrivare ad un’economia a zero emissioni e poi iniziare ad invertire il processo di riscaldamento globale e di distruzione dell’ambiente.

Ti chiedo di condividere questo piano di azione sui tuoi canali social e con i contatti whatsapp così che coloro che già sono sensibili ai temi ambientali abbiano un chiaro modello da seguire se sentono il desiderio di dare un contributo crescente alla lotta contro la crisi climatica e ambientale.

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